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Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie..non ti curar di loro ma guarda e passa..
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November 06 born to be wrongincontrati i miei genitori.. ancora una volta la felicità dell'incontro si spegne velocemente di fronte alla realtà. vorrei tanto essere diverso da come sono, renderli felici e sentirmi per una volta nella vita accettato.. ma pare che questo non sia possibile. ho sempre vissuto preoccupandomi di non deluderli invece di pensare a quello che volevo io.. reprimendomi in tutto, impegnandomi per cercare di essere perfetto così che non potessero trovare difetti in me.. missione impossibile per inesistenza della perfezione. mi sono sempre sentito peggio degli altri, mai in grado di poter essere all'altezza e pertanto che non valesse mai la pena di mettermi in gioco perché perdente in partenza.. troppo isolato di natura per capire se questo fosse vero o falso.
mi dispiace di essere così e vorrei tanto essere diverso per tutti voi.. mi dispiace se loro non sono in grado di accettarmi.. se ho fatto soffrire e insultato chi altri mai abbia avuto la pazienza di perdere del tempo con me. mi volevate bene ma non avete mai capito quello di cui ho bisogno o ciò mi passa dentro.. quanto ritengo di non essere adeguato, come potevo essere fragile in certe situazioni di instabilità perché solo Dio sa come ci si sente quando l'unica persona che si crede ci abbia capiti fa di tutto per starci lontani.. e allora si pensa di non valere veramente nulla. ciononostante io sento di avere un potenziale inespresso. ho sempre voluto un'occasione vera per dimostrarlo, ma mai ci sono riuscito o mai l'ho avuta. una possibilità di agire tranquillo, di essere apprezzato veramente, di avere qualcuno che creda in me.. o forse solo di trovare qualcuno che riesca a trasmettermelo. è una sfida, forse prima o poi qualcuno la vincerà, o forse prima o poi io lo permetterò.
vorrei essere diverso.. ma essere cambiati è difficile.. nessuno può fare capire che ne valga la pena, tantomeno forzando le proprie idee. la responsabilità sta solo a se stessi.. e lo capisco che più vogliamo bene a una persona più sentiamo il dovere di farlo, anche contro la sua volontà perché vogliamo il meglio per lui/lei.. ci sono passato anche io, sbagliando.. o forse no. di certo so che se l'ho fatto è perché mi hanno abituato così.. che, nonostante quanto si possa arrivare stimare qualcuno/a, bisogna sempre lottare per migliorare.. ma ora mi rendo conto che bisogna farlo insieme, mai scontrandosi facendo sentire l'altro sbagliato.. che bisogna credere nell'altra persona e non imporre il nostro pensiero. ora forse comincio a vedere, ma quanto mi è stato difficile. September 09 paradigm shifteccomi qui. inquilino solitario dell'immensa vuotezza domenicale di un dipartimento svedese.. febbricitante.. condizione di ebbrezza che vivo sempre con piacere perché so che permette al mio pensiero di prendere una via alternativa e di essere stranamente sereno. e come sempre quando ho la febbre non riesco a non scrivere.. con uno winnie the pooh (da cui non riesco ad allontanarmi) che addomentatosi non riesce a trattenermi dall'esagerare.
ho inseguito i miei sogni e in parte realizzati ora mi sembra non ci sia più nulla per cui sognare.. e soprattutto c'è qualcosa che mi turba sempre di più.. qualcosa che è sempre presente in ogni cosa io faccia. è come un sentirsi stanco di essere un oggetto nella mia vita e volere per una volta provare a essere un soggetto.. decidere le cose invece di subire le decisioni degli altri.. la vita è per me come un insieme di eventi che scorre davanti ai miei occhi contro cui nulla posso.. e contro cui non mi interessa più agire. per non soffrire mi sono estraniato a tal punto da guardare le altre persone come se fossero dei meri attori.. come se nulla fosse reale.
soffrire per cose poi? per essere stato così inetto (svevo sarebbe orgoglioso di me) da non aver fatto niente.. il nulla più totale. troppo affossato e impaurito da quello che sentivo e troppo sicuro di essere un perdente.. capace solo di rimarcare colpe evidenti come se gli altri potessero correggersi da soli senza il mio aiuto.. e per superare questo mi sono tramutato in qualcuno che non crede in quello che vende. da stringersi la mano da soli.
banale scusa che io mi sia sempre sentito inadeguato dovunque stavo e tutto ciò non ha fatto che agire su questo aspetto.. tutto ciò non ha fatto altro che confermare nella mia testa che più una persona mi conosce più vuole fare a meno di me. confermare poi cos'altro? nulla, perché forse questo esiste solo nella mia testa. però ora finalmente sto forse iniziando a vederlo. July 14 ricordiuna canzone guidando verso il tramonto.. un ascolto che ha odore e sapore così forti da sembrare reali.. e la mente inizia a viaggiare separatamente dal corpo. verso il passato.. verso emozioni indelebili.. quando ancora 3 anni fa non pensavo l'amore esistesse, quando anni fa in questo wkend avrei respirato benzina e pensato a come limare decimi di secondo in un caldo pomeriggio estivo.
una canzone che accompagnava i miei viaggi in quel treno galeotto delle 20.09 nella mia cadorna.. un ricordo che -surrogato dell'emozione dell'attesa- alla fine è tutto ciò che resta. una canzone che mi accompagnava alle 6 del sabato mattina verso la pista per respirare il clima della competizione.
tutto quello che resta anche di due magnifici anni in svezia.. di amici salutati con malinconia, facendo finta di averci fatto il callo. perché le prime volte non si scordano.. le prime vittorie, il primo amore, la prima vita indipendente.
ho paura di perderli questi ricordi.. di fare un torto a qualcuno dimenticando un'esperienza condivisa.. perché io avrei il terrore di sapere che ricordi importantissimi possano essere stati dimenticati o considerati di poco valore da chi ne ha fatto parte.. senza che qualcuno possa dire perché. meglio forse tenere tutto per se stessi nell'amara illusione di un entanglement affettivo che così non potrà mai essere smentito.
anche ricordi di come il dolore faccia provare emozioni uniche: la rabbia di essere eliminato all'ultima curva, un film che solo nello sconforto avebbe potuto trasmettere certe sensazioni.. ma anche di come eventi che all'inizio facevano stare male ora siano solamente parte dell'erasmus e della vita.. una adrenalina di un incontro che si tramuta in ricordo tenero quando un periodo ormai felice è al suo tramonto.
e allora andiamo.. alla prima casa al mare e al primo lavoro.. senza la paura che solo le prime esperienze valgano la pena di essere vissute. April 17 schiavi del tempismonon credo nel destino ma solo nel libero arbitrio.. tuttavia sempre più spesso mi chiedo se non siamo schiavi del tempismo. mi rifiuto di pensare che gli individui non siano importanti, ma lo siano solamente le situazioni.. non voglio credere che non conti quali siano le persone, bensì contino solo le circostanze in cui esse si trovino coinvolte..
eppure io ritengo di aver sofferto a causa del momento sbagliato di un'altra persona. eppure ritengo di aver perso dei rapporti promettenti con persone che avrebbero meritato ben altro, solo perchè quelle volte il momento sbagliato lo era per me. eppure quello che provavo e forse quello che provavano loro è stato meno importante delle contingenze, di quanto per chissà quali vicissitudini io o loro eravamo disposti a mettere in gioco.
credo che nella vita esistano solo circoli virtuosi e viziosi, solo involuzioni o evoluzioni, alla parmenide tutto è un divenire o alla schopenhauer tutto è guidato dalla voluntas. ho attraversato diversi periodi, diverse sensazioni e diverse volontà.. ma ora mi chiedo se queste fasi avessero coerenza o fossi solo in balìa delle situazioni.
cosa significa ormai essere spotless minded o fanciullo pascoliano? significa autoinfliggersi delle privazioni in cerca della noluntas, unica redenzione dell'uomo? o significa solamente agire con coerenza? forse è solo quando ogni giorno si può camminare a testa alta perchè, indipendentemente dall'esito delle cose, si ha fatto il nostro meglio per sfruttare i propri talenti, ecco che l'uomo si sente veramente redento.
e allora questo significa non lasciar più scappare le situazioni, perchè non è giusto verso di me e verso gli altri. non sempre osare è mettersi in gioco, e non sempre questo è soffrire. e non sempre le persone non ti capiscono o chiudono gli occhi per tentare di non capirti. ma ancora una volta con terrore mi chiedo: essendo ora nuovamente pronto a non risparmiarmi, rischio nuovamente di rimanere coinvolto in qualcosa più grande di me? e solo per causa del particolare tempismo e non delle persone.. sarò in grado di far sì che non accada? February 09 distillare il meglioso che quando ho la febbre è pericoloso che io scriva.. forse domattina cancellerò.
sono solo immodesto e volevo vantarmi di quanto sappia trarre il meglio dalle esperienze, anche se non dalle situazioni. è vero mi ci vuole del tempo per affrontare dino in fondo, per cambiare pagina. ora posso finalmente guardare da fuori quel dolore insano che provavo, ne ho quasi nostalgia.. nostalgia dei sentimenti che provocavano un'emozione così forte.
un qualcosa che ho potuto condividere solo con me stesso ma mi resterà dentro. l'amore è cieco e mette paura agli altri e un pò a se stessi.. ma nonostante tutto non sarei quello che sono adesso se non ci fosse stato. ci sono tante cose che devo ancora mettere a posto dentro di me, ma ciò che mi stupisce è come abbia saputo ricevere enormi insegnamenti in aspetti che ritenevo delle mie qualità.
e allora la febbre mi fa dire grazie.. non di quello che lei ha fatto ma di quello che lei era e di alcune cose che mi sono rimaste.. esperienze e ricordi stupendi ma non condivisi. e non mi importa se è passato tanto tempo, perchè ciò che è importante resta sempre.. e io sto parlando con ciò che è rimasto dentro di me.
e mi interrogo se l'aver saputo ottenere così tanto contando sulle mie forze non possa significare che se anche minimamente aiutato io possa avere molto ma molto di più. per una volta voglio pensare in positivo.. potrei addirittura avere ciò che mi merito. December 28 le parole che non vi ho mai dettomi trovo a pensare se possa avere un senso che persone a cui si tiene tantissimo debbano essere per forza escluse dalla nostra vita.. ma forse lo devono essere proprio per questo. chi ha deciso che non ci poteva essere qualcosa di più? io? voi? entrambi? o forse nessuno ma abbiamo solo lasciato morire tutto sul nascere, perchè prima o poi sarebbe successo comunque.
penso che vorrei sapere come mai ci sia qualcosa che vi accomuna.. non so se è colpa mia, se sono in grado di condizionarvi veramente.. so solamente che voglio pensare che sia così. perchè non si può andare a scavare all'infinito nei perchè della vita cercando le cause ultime da cui spiegare tutto.. a volte è necessario postulare alcune cose, ed è necessario per una volta ragionare in positivo.
per cui credo che potrebbe essere vero che vi condiziono. credo che sia vero che ogni tanto pensate ancora a me. che c'è qualcosa di me che è solo mio e di nessun altro. credo che vorreste rivedermi, ma pensate che sia meglio così, per me e/o per voi. allora, anche se non leggerete mai qui, vi dico grazie.. e che quando per un attimo la mia immagine ritorna in voi, ci sono delle cose che non vi ho ma detto.. ho fatto delle cose o rinunciato ad altre perchè ci tenevo, anche se nessuno si complimenterà mai con me.. anche se voi non ne verrete mai a conoscenza.
quasi ironico scrivere per così poche persone.. piacevole far finta che sia un'élite. sicuramente a loro farebbe piacere pensarla così. December 18 metamorfosi"anything different is good"
in un sogno sarebbe facile poter cambiare personalità..
a volte la vita può diventare un lungo cammino alla volta di una catarsi che non può arrivare, perchè la catarsi è alienazione da se stessi.
tuttavia tutto ciò che è diverso attrae, è allo stesso tempo oggetto di tentazione e ammirazione..
altre volte essa può quindi diventare un cammino fra l'edonismo e l'insana materializzazione dei sogni nell'idealizzazione di pensieri, cose o persone.
l'idealizzazione della ricerca del sublime.. così speciale da non essere neppure accessibile a tutti, da donare la pienezza del vivere nel bene e nel male.. ma non è questo che importa. il sublime è effimero.. è la consapevolezza il vero cardine.
trovare se stessi è l'imperativo.. probabilmente in solitudine non è possibile riuscirci, per quanto provarci sia sorpendentemente appagante.
e allora essere se stessi potrebbe non essere più un difetto ma un pregio.. e allora le strategie comportamentali diventerebbero superlflue.. e allora non bisognerebbe evitare a ogni costo che le decisioni siano prese dalle altre persone.. si potrebbe godere dei momenti.. alcuni potrebbero non sentire più il bisogno di trasgredire.. e allora si potrebbe capire perchè per me questa citazione in chiusura raccoglie il significato dell'amore riuscendo ad andare oltre le emozioni.
perchè non è facile però.. è tutto qui.
"I'm tired of the fantasy, because it doesn't really exist. And there are never really any surprises, and it never really..." "Delivers?" "Delivers. And I'm tired of it. And I'm tired of everything else for that matter. But I don't ever seem to get tired of you, so..." November 24 concetti troppo difficili"studio matto e disperatissimo": non è quello che desidero da sempre? e infatti sto bene. ma sento che c'è qualcosa che non funziona.
ogni cosa è al suo posto, tutto va come pianificato.. e la soddisfazione? c'è.
purtroppo so quello che c'è dietro.. so come sono arrivato a essere asceta. indipendentemente dalla domanda se questa sia una condizione nociva, è il percorso che rende malata la meta.
ho giocato a fare il moralista.. ho giocato a combattere il relativismo, l'egosimo di poter costruirsi su misura una morale "che non fa male a nessuno".. ma era inevitabile.
ho preteso di non offendere mai, bensì sempre spiegare, sviscerare e motivare. ma -non capito- ora con chi posso condividere tutto questo? solo con me, ciò che mi preoccupa è che la cosa neanche mi dispiace.
i processi mentali che mi hanno portato all'emancipazione si sono trasformati in uno strano meccanismo di autodifesa, di chi per i suoi ideali è sempre stato troppo esigente, e all'improvviso non capisce e non è capito, e allora tanti anni non sono serviti a niente. e allora piuttosto che ricadere in qualsiasi cosa, ci sto ben lontano.. e allora piuttosto che discutere, sto zitto tanto che parlo a fare? e allora piuttosto che far felice chi se lo merita, non faccio felice nessuna tanto son così poche che non la troverei mai..
mi ritrovo a pensare che il sesso senza amore esiste. ma un bacio può valere più del sesso senza amore.
ho baciato amando ma non me la sono mai sentita di fare l'amore non corrisposto. potrà essere un concetto troppo difficile per chi da me ha voluto questo. un concetto che purtroppo non ho mai avuto il coraggio di ammettere apertamente. un concetto di cui mi rendevo appena conto. un sensazione forse.. ma non sbagliata.
ma che probabilità avevo di essere capito in questa mia paranoia?
non ci credo più neanche io.. perchè ormai dentro di me mi sono forzato a non darci più importanza.. a svilire il tutto riducendo il sesso a un vizio, e come tale ormai con l'amore non ha più nulla a che fare. September 16 una volta la vita era così semplice....si viveva di giorno in giorno..
vivevo per me con spensieratezza e innocenza.. magari a volte non mi bastava.. forse mi capitava di sentire che mancava qualcosa.. ma non avevo problemi, ero sicuro di me.
mi sembra di pensare ad una vita addietro, e invece sono necessari solo un paio d'anni.. quando bastava un weekend in kart per essere felici.. quando pensavo che l'università fosse ancora un mondo da scoprire e non mi dovevo preoccupare del domani.. quando l'unica cosa che si chiedeva alle proprie giornate era un pò di tempo per guidare e magari tornare a casa in orario per vedere That's 70 show.. quando mi bastavano piccole cose..
e invece quello sguardo in quell'orale di elettrotecnica..
sì, io mi sentivo solo.. e così mi sento tuttora.. ma perchè cerco qualcosa che forse neanche c'è.
mi sono illuso ci potesse essere.. ma non ho mai sbagliato così tanto: e così tutta quella fiducia riposta con cura per tanti anni è stata velocemente e imprudentemente gettata al vento, senza avere niente in cambio di cui essere felici.
che in realtà io l'abbia fatto non perchè ero solo ma perchè ci credevo veramente non è più importante..
ciò che importa quell'equilibrio precario che avevo si è ormai rotto.. ho passato in pochi mesi la parte di vita che all'epoca non ritenevo importante essere vissuta e sono cambiato.. tanto. forse troppo.
dicono che io sia saggio, ma dovrò pure aver dovuto dare qualcosa in cambio per questo.. qualcosa che forse non valeva la pena perdere. rimpiango la mia tenera innocenza.. la spensierata ricerca dell'ironia e della voglia di scherzare.. e ora mi sento un pò triste.. da fanciullo pascoliano a saggio anziano in una manciata di mesi..
e allora sì che quando guardo hitch mi ci ritrovo pienamente.. perchè anche io non so più se credo alla merce che sto vendendo: a quel sentimento puro chiamato Amore, di cui tanto si parla all'interno di questo piccolo spazio in cui scrivo. July 02 non solo in erasmuscos'hanno in comune un imprenditore e un pecoraio di 40 anni, una manciata di ragazze sulla 30ina, un figlio di papà sui 22, una 17enne e uno studente erasmus in vacanza in italia(io)? forse che non si conoscono e si ritrovano in un bar nei monti come se si fossero dati appuntamento, e senza presentarsi iniziano a parlare..
persone che tentano di filosofeggiare aiutate dalla birra..
figli di papà che ricevono consigli di vita.
e scopri che a volte basta una parola o basta non parlare e certe persone capiscono come sei più di quelle con cui hai condiviso i momenti più sublimi (ma falsi) della tua vita.
"tu sei una persona profonda"
"è una maledizione non un dono"
"e invece solo tu puoi vivere appieno ogni esperienza, sei un privilegiato"
"si sta solo male"
"ora forse ma quando crescerai ne sarai ripagato, noi te lo possiamo dire" June 14 diario di un accidiosodedico questo intervento a chi lo aspetta ma soprattutto a chi mesi dopo che ho smesso di scrivere passa per caso e si trova incuriosito dai miei pensieri. entrambi gli insiemi sono non vuoti.
mesi fa mi trovavo a sperare che ogni mia azione potesse rappresentare una svolta per quello che mi opprimeva.. poi quella svolta è arrivata un insignificante giorno di marzo.. dal basso invece che da grandi eventi come le dimostrazioni di superiorità che inseguivo.. è stato un semplice riappropriarsi della propria persona.
ma colui di cui mi sono riappropriato sono io? non ancora.
paura -> disperazione -> rabbia -> negazione della realtà -> voglia di reagire -> ?
come se fossi stato ubriaco per mesi pensando all'autunno 2005 non emergono ricordi chiari.. e se penso all'inizio del 2006 vedo una persona rinata ma ancora troppo giovane. la sensazione di poter essere mentalmente libero era troppo bella per poter essere vera. solo un altro transitorio.
ho solo ricordi brutti perchè ciò che era bello era finzione. la vergogna di essere stato umiliato.. questo è il basso che mi ha stancato e liberato.
questo è ciò che mi rende un'ameba che non risponde a chi dice "tu si che sai veramente realizzarti nella vita..porti un obiettivo e raggiungerlo".. ora dopo l'università e il kart forse riesco a sistemarmi la schiena, eppure oltre a cibare l'egocentrismo altrui con un blog mi sento come aver rinunciato ai rapporti umani.
perchè quattro mesi fa ero ingordo di esperienze e ora mi sento solo e ritengo che dovrò abituarmene? è solo stanchezza come preannunciato da chi mi diceva "eri davvero innamorato se hai sopportato tutto questo"?
eppure io mi sento così diverso che forse non possiedo quello di cui le donne hanno bisogno, e le donne non sono in grado di darmi ciò di cui io necessito. forse è per questo che non mi va di tentare.
e se qualcuno lo pensasse.. non mi sto contraddicendo: le qualità le ho tutte, ma a volte è meglio avere difetti che pregi. May 23 moralmente.. la conclusione.volevo dire a tutti che è tempo di cambiamenti, anche virtuali: nonostante ci sia un buco - che corrisponde anche a un black out dei miei ricordi che sono annebbiati confusi e tristi - nel periodo agosto ottobre dovuto alla volontà di dimenticare che mi ha fatto cancellare rabbiosamente parecchi interventi tormentati (non mi ricordo veramente niente di quel periodo), il mio pensiero si sposta su qualcosa di più easy all'indirizzo http://chandlerbink.giovani.it/
per chiudere in appendice al mio blog vorrei usare per la prima volta le parole di qualcun altro (scoperte da poco) a cui non mi sento di aggiungere niente: http://digilander.libero.it/fontema/buzz.html
semplicemente un'emozione vissuta
con un avvertimento: se mai Tu - causa del mio blog e del mio esser stato male - passassi di qui non leggerla perchè non la capiresti. il motivo è scritto dentro ma che importa.. tanto lo vedresti con i tuoi occhi, il che la renderebbe un'inutile lettura. ne saresti ingiustamente infastidia, lo so, ma non mi preme spiegare perchè non sarebbe una reazione sensata. March 09 sinceritàinutile far finta di niente..
i proclami servono solo gridare quello che vorremmo. quando abbiamo bisogno di dire o scrivere qualcosa è perchè c'è qualche sentimento che ci spinge. che sia odio che sia amore che sia lotta per cercare di superare un disagio interiore. di certe cose ci si accorge non per volontà nostra. ed ecco che a un certo momento si sente il cambiamento. e non si provano più sentimenti. solo a questo punto ciò che proclamiamo è vero. il passato diventa solo una foto che non si cancella ma è conservata solo per essere guardata. non è più un insieme di falsità, di cose che si sono perse. è un qualcosa che sia bene sia finalmente finito. ma anche una medaglia che privata del suo rovescio era sublime da essere ammirata.
ed è per questo che nonostante la passione con cui ho scritto in questi mesi non cancellerò. perchè non voglio nascondermi dietro un simile tentativo di gridare un silenzio. questo mio piccolo diario in cui scrivo deve restare come simbolo di gesto immeritato. della situazione surreale in cui l'egocentrismo può essere infastidito e sentirsi accusato dai sentimenti veri, della paradossalità che lascia inapprezzate le mie parole da chi dovrebbe goderne ma non da chi le legge dall'esterno, sebbene è chiaro che la razionalità non dovrebbe neppure farmi sprecare simili parole..
ma anche come percorso per rientrare in possesso della ragione senza scappare verso la menzogna di iniziare una vita parallela. non ho detto che sia finito ma non dico neppure il contrario, solo io so quello che ho dentro. e forse io neanche. March 02 quello che mi sento di direla mia felicità non può dipendere da quello che viene in mente a un'altra persona.
devo solo decidere quando darò abbastanza forte da permettere a qualcuno di stare con me, ora non lo sono e mi dispiace.
non posso pretendere che chi non capisce tante cose capisca qualcosa a cui probabilmente non ha mai pensato.
pazienza. troverò di meglio.
sono sicuro sia bello stare con me.
so di essere educato, a modo, magari simpatico ed esteticamente non di cattivo gusto.
e se tutte volete qualcuno che non è sensibile e non pensa ad altro e che vuole crescere con voi o preferite qualcuno che non si preoccupa fino in fondo x il vostro bene beh.. andate al diavolo!
preferisco stare da solo che scendere a compromessi.
non voglio più cercare qualcosa che mi fa soffrire.
voglio stare bene, essere a mio agio e pretendo che la mia opinione conti qualcosa.
non essere la persona che intrattiene chi non è capace di stare da solo. February 28 allo specchiocapita che in un momento di cazzeggio totale rileggi delle discussioni..
..capita che ti venga la pelle d'oca..
..capita che pensi ai momenti sublimi che sono la causa delle cose sempre positive che scrivi anche quando le discussioni iniziano male..
..capita che sai che quei momenti erano così non solo per te..
poi inaspettatamente un giorno ti metti a pensare e rivedere alcune cose con più lucidità..
..saranno le persone che ti dicono di stimarti..
..saranno gli amici che si arrabbiano perchè ti vogliono bene..
..saranno le ragazze che ti dicono che solo una pazza ti lascerebbe scappare, e peccato che hai già il cuore occupato per chi non ti merita..
-sarà che hai sprecato mesi a preoccuparti dell'opinione di una persona che ti ha capito così poco da pensare che sei un bambino e che può fare a meno di te-
ma a un certo punto ti chiedi che senso ha tutto questo.
ti chiedi se tante persone possono valere meno di una sola che ti ha fatto credere che la vita non valesse più niente.
ripensi a quando più si sentivano i tuoi sentimenti e più c'era una risposta fredda e scocciata.
ripensi che hai perdonato tutto perchè sei fatto così.
ripensi a quando ti sei sentito in colpa xè volevi capire fino in fondo come fosse lei. perchè pensavi che si potesse capire invece di criticare.
e arrivi a non preoccuparti più.
arrivi a dire che non si può essere invidiosi di chi ora è lì al tuo posto e fa passare una notte insonne per essere curato se non sta bene.
non ti interessa più avere il dubbio che un'altra persona possa avere meno cura di quella che avresti voluto metterci tu.
non ti interessa se magari non pensa ad altro come facevi tu. se forse non ascolta allo stesso modo. se non si ricorda ogni secondo vissuto insieme.
se le tue lettere e il tuo amore non sono stati capiti beh.. non ci puoi fare niente.
se l'unica replica che ha avuto il coraggio di darti è sempre stato un assordante silenzio.
se hai aperto il cuore e hai addirittura dato fastidio per questo.
non puoi negare quello che provavi e non lo farai mai.
puoi però dire che magari anche tu non avevi capito.
non avevi capito quanto stavi sbagliando.
e non so se potrai mai tornare indietro e ricambiare opinione.. perchè sai che è anche possibile, e magari lo vuoi.. ma purtroppo chi ha il potere per fartela cambiare probabilmente non riterrà mai ne potrà valere la pena. e anche questo è un motivo in più per convincersi amaramente che l'opione che ormai hai non è -ahimè- quella sbagliata, ma solo quella a cui ti rifiutavi di dare ascolto.
come hai potuto essere tu quello che rincorreva?
che hai fatto di male oltre a essere nel posto giusto al momento sbagliato? hai amato troppo?
perchè ad altri ora è permesso come se fosse un pregio?
chi se ne frega delle risposte. ora voglio solo pensare a non chiudermi a nuove conoscenze.
voglio solo essere abbastanza forte da dimenticare e fidarmi di chi incontro.
ed essere una persona piacevole. non uno che si lamenta. February 22 febbre
un mix di ricordi e frasi che prende forma e assume una sua logica assurda..
"è troppo e troppo presto farti entrare nella mia testa"
"lui mi conosce e sa tutto di me"
che presa in giro. February 13 non sto male ma..
January 28 uff.. devo sempre precisareFa comodo credere di aver buttato via un anno della propria vita?
Fa comodo avere i propri valori messi in dubbio?
A me farebbe più piacere pensare ad altro.
Pensare di aver vissuto momenti sinceri.
Pensare che non devo ringraziare il bad timing.
Pensare che le cose si decidono in due.
Pensare che non ci sono persone che quando possono sbagliare sbagliano.
Pensare che le persone che conoscerò sappiano cos'è il rispetto.
Pensare di potermi fidare di qualcuno.
E se sto bene non è per quello che mi sono messo in testa.
Magari è perchè ora ho persone che mi fanno stare bene. thanks to Almighty GodTutto molto giusto ed equo quando ci sono delle comparse al posto giusto al momento giusto e le persone giuste al momento sbagliato.
Ma io sono contento così. Perchè tutto ha un suo motivo.
Se non possiamo renderci conto di cosa è meglio perdere c'è una mano invisibile che lo farà per noi. Grazie Signore che questa volta ti chiami bad timing.
Sto veramente bene. E fra qualche tempo saprò anche quello che voglio. Ma per ora so che posso decidere cosa volere. Puntare in alto.
E invece ci sono persone che non riescono più a uscire da ciò che creano. January 17 una vita normale..a volte vorrei tanto essere 1 persona qualsiasi che fa cose qualsiasi: studiare con tranquillità, divertirmi e avere 1 persona con cui condividere qualcosa senza angoscia per il futuro, qualsiasi sia il motivo..
non compicarmi sempre la vita cercando sfide troppo difficili o situazioni improbabili..
poter essere un ragazzino spensierato ma non incosciente..
ma qualcuno a capodanno mi ha detto che non c'è cosa al mondo più scura che io una vita normale non l'avrò, perchè sono destinato a pensare in grande. January 06 gli umanisti fanno maleHo letto l'intervento del cardinale Schonborn sull'evoluzione.. è un argomento a me caro perchè centrale nella mia tesina della maturità. Come si può instaurare un dibattito dove ENTRAMBE LE PARTI non hanno solide basi scientifiche? Come si può creare un principio antropico secondo cui il mondo debba seguire un disegno di perfezione, se quest'ultima è definita secondo un criterio di giudizio creato dagli uomini? Caos o caso? I relativisti affermano che l'evoluzione è generata da mutazioni casuali e selezione naturale. Il cardinale risponde che il mondo non può essere il prodotto del caso e di necessità materiali. Come si può discutere su questi argomenti senza neppure sapere di cosa si sta parlando? Era il primo ventennio del XX secolo quando per la prima volta Eistein si domandò "Dio gioca a dadi?" e da allora le teorie del caos hanno costretto ad abbandonare il senso comune per riuscire ad avere una descrizione realistica della realtà. Invece siamo costretti a leggere sul giornale i ragionamenti campati per aria di persone che dovrebbero accettare che non ne sappiamo abbastanza per dare giudizi. O almeno non in questo modo. Addirittura si parla di caso=caos. Ma siamo tornati al sillogismo aristotelico? Nessuno ha mai sentito parlare di Galileo? Da quanto ne sappiamo ora non possiamo affermare che il caos non preveda un disegno di fondo con più certezza di quanto sappiamo che troveremo una particella costituente ultima della materia. Come possiamo pretendere di entrare nella mente di Dio? Possiamo solo sfogliarne il suo libro, la Natura. Tentando di capirci qualcosa. Finchè la Chiesa risponderà da ignorante agli ignoranti non riuscirà mai (purtroppo) a convertire alla Fede le persone intelligenti che si sono smarrite (e anche a me che sono stupido è successo). Le belle parole non bastano. Ci vuole sostanza. December 27 dall'ascesi alle piccole gioie quotidiane"credo che non ti meriti chiunque non ti capisca, non apprezzi e non rispetti fino in fondo quello che fai per quella persona" Chica
un grazie a Stefy per il suo blog..
un grazie a Nath perchè ora che l'ho gridato a lei so che nella vita dobbiamo cercare quello che ci fa stare bene e non quello che ci fa soffrire e ci complica l'esistenza..
un grazie alla persona il cui sorriso un domani sarà per me l'unica ragione di vita.. December 21 risposte non ne ho....mi chiedono come si fa..
..ne ho parlato anche ieri con 1 amica..
io dico che non bisogna avere paura. non bisogna aver paura di credere in qualcosa perchè si teme di far del male. perchè il male maggiore che si può fare a una persona è dirgli/le che NON E' ABBASTANZA NEPPURE DA TENTARE PRIMA DI FALLIRE.
se qualcosa ci ossessiona è perchè noi l'abbiamo permesso.. e invece si deve mettersi in gioco e convincersi che il passato è solo un punto di partenza per costruirsi un futuro migliore. perchè il passato ha già trovato un terreno troppo fertile e propizio per radicarsi in un modo che non si riesce ad estirpare. e non è giusto che tutto quello che viene dopo oltre a essere relegato ad accontentarsi di dover convivere con una situazione incommensurabilmente più difficile, non abbia neppure la possibilità di dimostrare che può farcela.
e imparare a stare da soli non è nè rifiutare tutti nè scappare da una persona all'altra diventando un oggetto. è ritornare un terreno fertile. December 18 ..e poi?a volte ti chiedi lo scopo di quello che fai..
a volte ti chiedi perchè scarichi le ragazze che ci provano con te agli amici..
a volte ti chiedi perchè permetti a chiunque di averti e ti affezioni a persone che conosci da un giorno e che non hanno fatto niente x te..
a volte ti chiedi se tutto questo ha un senso. se tutto sta andando come deve andare o se serve solo a posticipare il tuo ritorno con i piedi per terra. se stai solo sfogando un grande vuoto che hai dentro. un vuoto creato per masochismo e che soprattutto non ti permette di credere in quello che trovi, per quanto vero e sincero possa essere. un vuoto ingiusto; per te e per chi vorrebbe esserti vicino. ma è un vuoto inevitabile perchè l'hai voluto tu.
sto parlando di me, di te, di chi si sente così e se ne domanda il motivo..
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